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Spring and summer 2017 – Sowing and growing industrial hemp

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Hi, I am legal industrial hemp

My name is Cannabis Sativa Carmagnola. Due to my low THC value (less than 0,6%, the legal limit in Italy), I am not suitable for drug consumption but can show you many of my other skills! I grow here to share my multi-talents as raw material for nutrition, shelter, clothing, paper, bio-plastics, medicine, cosmetics, soil restorer and biomass producer – and to contribute to this territories’ sustainable re-development towards a more circular economy.

I am now a registered crop in the EU plant variety catalogue and my certified crops can be legally cultivated in Italy. Since January 2017, it has become much easier for Italian farmers to plant me again. The reason? The new Italian law on industrial hemp n. 242 (14.01.2017). It allows the cultivation of hemp plants in Italy with a THC content less or equal 0.6%. This is significantly more than before (0,2%) and more than in most EU countries. With this new law, farmers are not obliged to report their hemp fields to the local police anymore, which significantly lowers the bureaucratic burdens.

I will be used to renovate one of the buildings at the MonViso Institute campus, which is evolving just behind your back. My hurds will be mixed with limestone, clay and water to render and insulate the old stone walls from the inside – as an eco-friendly, zero-km alternative to other conventionally used non-renewable building materials. My roots will lighten up the soil, helping to prepare this bit of land for future cultivation without the use of fossil fuel powered machinery.

I am from the specific Cannabis variety Carmagnola – a true local, native to the Piedmont region. I had traditionally been cultivated and utilized in the Piedmont and all over Italy for centuries. In Ostana’s civic ethnographic museum located in the town hall, you can explore how already my ancestors grew on this territory until the Second World War and served as indispensable part of the traditional mountain life. Only in recent years I suddenly became widely misunderstood as a drug crop. Sadly, my cultivation got prohibited and the traditional knowledge about my broad range of applications became nearly forgotten by the younger generations.

I traditionally belong to this territory and am happy that the new law allows the re-discovery of my versatile processing possibilities to help revive Ostana and mountain regions alike.

 

Ciao, sono la canapa legale industriale! 

Mi chiamo Cannabis Sativa Carmagnola. A causa del mio basso valore di THC (meno dello 0,6%, il limite legale in Italia), non sono idonea a essere consumata come droga ma ti mostrerò molte delle mie altre qualità! Come materia prima sono utile in diversi campi: edilizia, nutrizione, abbigliamento, medicina, cosmetica, produzione della carta e della bio-plastica, risanamento del suolo e produzione di biomasse. Vorrei contribuire allo sviluppo sostenibile di un’economia circolare in questo territorio.

Adesso sono anche registrata nel catalogo delle varietà vegetali dell’UE e, se certificata, posso essere coltivata legalmente in Italia.

Dal gennaio 2017, infatti, coltivarmi è diventato molto più facile per gli agricoltori italiani. Come mai? Grazie alla nuova legge italiana nr. 242 sulla canapa industriale, emessa il 12 dicembre 2016 ed entrato in vigore il 14 gennaio 2017. Essa permette la coltivazione di piante di canapa il cui contenuto di THC non superi lo 0,6%. Il valore è stato incrementato notevolmente rispetto al passato (non doveva superare lo 0,2%) ed è maggiore di quello permesso in molti paesi dell’UE. Con questa nuova legge gli agricoltori non devono più notificare i loro campi di canapa alla polizia locale e questo riduce significativamente gli oneri burocratici.

Qui a Ostana sarò utilizzata per rinnovare uno degli edifici principali del Campus del MonViso Institute, che si sta sviluppando proprio dietro a dove sono stata piantata. Il nucleo ligneo del gambo delle mie piantine sarà mescolato con calcare, argilla e acqua per rinzaffare e isolare le vecchie pareti in pietra dall’interno, come alternativa ecologica e a km 0 ad altri materiali edili tradizionalmente usati e non rinnovabili. Inoltre, le mie radici alleggeriranno il suolo, aiutando a preparare questo pezzo di terra per la futura coltivazione senza l’utilizzo di macchinari a combustibile fossile.

Appartengo alla varietà di Cannabis chiamata Carmagnola e sono un vera locale, nativa della regione Piemonte! Infatti, anche se pochi lo sanno, faccio parte della tradizione di questo territorio: sono stata coltivata e utilizzata in Piemonte e in tutta l’Italia per secoli. Nel museo etnografico civico di Ostana, situato nel municipio, è possibile scoprire che i miei antenati crescevano in questo territorio, fino alla Seconda Guerra Mondiale, e che erano indispensabili per la vita in montagna. Solo negli ultimi anni sono stata improvvisamente fraintesa e associata a priori alla sostanza stupefacente. Purtroppo, la mia coltivazione è stata proibita e le conoscenze tradizionali sui miei vari utilizzi sono state quasi dimenticate o non apprese dalle generazioni più giovani.

Tradizionalmente io appartengo a questo territorio e sono felice che la nuova legge consenta di riscoprire le mie proprietà versatili, così posso aiutare lo sviluppo di Ostana e, in generale, delle regioni alpine.            

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